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Chat Control — Definizione, contesto legislativo e stato della proposta

Di Xscriptor — Óscar Preciado5 min di lettura
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Chat Control — Definizione, contesto legislativo e stato della proposta

Nessuna sorveglianza di massa ha mai smesso di espandersi. Nessuna backdoor è mai rimasta chiusa.



C'è un momento nella vita delle democrazie in cui la paura collettiva viene codificata in legge. La proposta di Regolamento Europeo nota come Chat Control (formalmente, la Regolamentazione per la Prevenzione e il Rilevamento dell'Abuso Sessuale Minorile — CSAR) rappresenta forse il punto più alto di tensione tra due principi che l'UE aveva cercato di mantenere compatibili: la protezione dell'infanzia e la privacy delle comunicazioni.

Definizione

Chat Control è un'iniziativa legislativa della Commissione Europea, presentata originariamente nel maggio 2022, che mira a obbligare i fornitori di servizi di messaggistica (WhatsApp, Signal, Telegram, Messenger, iMessage, ecc.) e le piattaforme di condivisione di contenuti a rilevare, segnalare e rimuovere materiale di abuso sessuale minorile (CSAM) sulle loro piattaforme.

Il nucleo della controversia risiede nel metodo: la Commissione propone che le piattaforme implementino sistemi di rilevamento automatizzato che analizzino sia i contenuti che le comunicazioni (messaggi privati, foto, video) per identificare materiale sospetto. Ciò implica, necessariamente, ispezionare il contenuto di comunicazioni che oggi sono protette dalla crittografia end-to-end (E2EE).

L'iter legislativo

Maggio 2022:    Proposta originale della Commissione Europea
               (obbligo di scanning per tutti i fornitori)
Nov 2022:      Parere dell'EDPS (Garante Europeo della Protezione dei Dati)
               — seri dubbi sulla compatibilità con gli Artt. 7 e 8 della CDFUE
Feb 2023:      Posizione del Consiglio — avanzamento della proposta con emendamenti
Giu 2023:      Parere del Parlamento Europeo (LIBE) — emendamenti critici
               che tentano di preservare la crittografia
Ott 2023:      Negoziazioni in trilogo — stallo
2024:          Presidenza belga tenta di sbloccare — nessun consenso
2025-2026:     Molteplici round di negoziazione. Diversi Stati membri bloccano.
               La proposta non è ancora stata approvata.

Il processo è stato insolitamente lungo e controverso. La proposta originale richiedeva la maggioranza qualificata in Consiglio e la codecisione con il Parlamento Europeo, il che ha dato luogo a un tira e molla che si protrae ormai da oltre quattro anni.

Le posizioni sulla scacchiera

Favorevoli (con sfumature)

Attore Posizione
Commissione Europea Principale promotrice. Sostiene che sia necessaria per rilevare CSAM che oggi sfugge a qualsiasi controllo a causa della crittografia di massa.
Europol Sostiene la misura. Segnala che oltre l'80% delle indagini su CSAM si scontra con comunicazioni crittografate.
Alcuni Stati membri Spagna, Francia, Belgio, Irlanda hanno mostrato sostegno in varie fasi, con riserve variabili sulla portata.
Organizzazioni per la protezione dell'infanzia Save the Children, Missing Children Europe, NCMEC — sostengono la misura come necessaria per il rilevamento.

Contrari (con sfumature)

Attore Posizione
Parlamento Europeo (maggioranza) Emendamenti per limitare lo scanning a sospetti fondati, non a tutta la popolazione.
Germania, Paesi Bassi, Polonia, Austria Si sono opposti in diverse votazioni del Consiglio. La Germania è stata particolarmente vocale sull'incompatibilità con la crittografia.
EDRi (European Digital Rights) Campagna attiva contro la proposta. Segnala che crea un precedente per la sorveglianza di massa.
Signal, Proton, Threema, WhatsApp Hanno dichiarato che non implementeranno lo scanning lato client e che, se la legge le obbligasse, abbandoneranno il mercato europeo o elimineranno l'E2EE.
Crittografi e accademici Bruce Schneier, Matthew Green, Meredith Whittaker (Signal) e centinaia di ricercatori hanno firmato lettere aperte avvertendo che non esiste un modo sicuro per implementare lo scanning senza rompere la crittografia.
Agenzie per la protezione dei dati L'EDPS e molteplici autorità nazionali hanno emesso pareri negativi.

Il nucleo del problema tecnico

Il cuore della disputa non è filosofico ma matematico. La proposta richiede che le piattaforme rilevino CSAM in comunicazioni crittografate. Il problema si formalizza così:

Dato un messaggio crittografato C=Ek(M)C = E_{k}(M) dove:

  • EE è uno schema di crittografia end-to-end
  • kk è una chiave che possiedono solo mittente e destinatario
  • MM è il contenuto del messaggio

Si richiede che la piattaforma determini se MBM \in \mathcal{B} (dove B\mathcal{B} è l'insieme di contenuti CSAM noti o classificabili) senza possedere kk e senza indebolire EE per tutti gli altri utenti.

I crittografi hanno dimostrato ripetutamente che non esiste uno schema che soddisfi simultaneamente:

  1. Sicurezza: l'attaccante (o il governo che lo costringe) non può sfruttare il meccanismo per leggere messaggi arbitrari
  2. Precisione: il rilevamento ha tassi accettabili di falsi positivi e negativi
  3. Scalabilità: funziona per milioni di messaggi al minuto
  4. Privacy: non filtra informazioni sugli utenti non sospetti

L'impossibilità non è tecnologica nel senso di "non l'abbiamo ancora inventata". È strutturale: le proprietà di uno schema di crittografia sicuro implicano che chi non ha la chiave non può determinare alcuna funzione del contenuto. Qualsiasi eccezione a questo è, per definizione, un indebolimento della crittografia.

Stato attuale

A luglio 2026, la proposta CSAR è ancora in negoziazione. Non è stata approvata né ritirata. Le presidenze di turno del Consiglio hanno tentato molteplici testi di compromesso che limitano la portata dello scanning (circoscrivendolo a certi tipi di contenuto, o a utenti sospetti, o richiedendo supervisione giudiziaria), ma nessuna versione ha raggiunto il consenso necessario.

Il principale ostacolo rimane lo stesso: come rilevare contenuti illegali in comunicazioni crittografate senza rompere la crittografia per tutti. E la risposta, che i crittografi ripetono dal 2022, è sempre la stessa: non si può.


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